Apr/23/2009 - 09:36:33
AVVISO A TUTTI I CIVILIZZATI !
Da più parti della Svizzera ci giungono segnalazioni da parte di docenti e di enti gestori in merito a manovre poco civili e soprattutto non molto legali da parte di alcuni uffici che, nel tentativo di non scontentare nessun padrino romano, gestiscono disinvoltamente la cosiddetta razionalizzazione dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana. A farne le spese - ovviamente - i soliti docenti assunti in loco. Non che siano i più antipatici, anzi: alcune insegnanti son pure carine, ma molto più banalmente sono i meno tutelati della categoria. Insomma, come ci ha ricordato il Senatore Mantica: "Abbiamo tagliato i fondi agli enti perché lì era più semplice operare". In altre parole: si comincia sempre dai più deboli e dai meno protetti dalle corporazioni... E che diamine! Evitiamo i fiumi d'inchiostro e limitiamoci ai fatti non dimenticandoci però di dare una rispolveratina alle leggi.
I fatti
A seguito dei pesanti tagli subiti, alcuni enti gestori hanno dovuto passare la mano, mentre altri sono stati costretti a cedere vari corsi o a rimetterci di tasca propria.Nelle circoscrizioni dove gli enti proseguiranno, anche se in forma ridotta, la loro attività, i docenti MAE che hanno perso delle ore comode (cioè: vicine a casa) invece di andare, come sarebbe loro dovere, a colmare i corsi ceduti dagli enti gestori, hanno visto bene di usare la legge del più forte per papparsi anche quel paio di corsi abbordabili rimasti in gestione agli enti. Hobbes docet!Tanto se poi qualcuno osa alzare la testa gli aizziamo contro il sindacato di casta. Perché si paga la tessera sindacale altrimenti?!Che poi per raggiungere i resti dei corsi della circoscrizione di competenza spolpati e lasciati in avanzo da nord a sud e da est a ovest si debba ricorrere all'elicottero non può fregar di meno a nessuno. Tantomeno a quei poveri tapini di gestori che devono ancora pagare il conto dei mezzi di trasporto... Tanto navigano nell'oro! E poi... ma dov'è mai il problema! L'amministrazione dello stato, infatti, non rimborsa le spese di viaggio. Insomma si arrangino a far quadrare i loro sgangherati bilanci!
La Legge
Dura lex sed lex En passant ricordiamo a coloro che stanno infischiandosene della legge o che hanno intenzione di farlo, che le normative che regolano l'assegnazione delle cattedre - all'estero come in Italia - sono scritte in modo chiaro e per giunta sono facilmente consultabili.Ai docenti MAE, a discrezione del Dirigente Scolastico, possono essere assegnate cattedre in qualunque angolo della provincia-circoscrizione (e non solo a Berna città o a Milano centro). Se poi al docente la cosa non aggrada può sempre far domanda di rinuncia e/o di trasferimento (se ha già raggiunto i due anni di servizio). Un docente ministeriale, insomma, non può e non deve assumersi il diritto di decidere la dislocazione della propria cattedra, perché questa gli viene semplicemente affidata.
CONCLUSIONE
Rivolgiamo un appello a tutti i Parlamentari eletti nella circoscrizione estera, ai Consoli, ai membri del CGIE, ai Comites, ai Partiti politici, alle Associazioni, ai Comitati Genitori ed alle singole famiglie stesse, affinché denuncino ogni tentativo di prevaricazione nei confronti dei docenti assunti con contratto locale. Questi professionisti, residenti in Svizzera, da anni garantiscono non solo la continuità e la qualità dei corsi, ma hanno da sempre mantenuto un contatto vero e proficuo con le autorità cantonali, le famiglie e l'universo dell'associazionismo in emigrazione. Pertanto non si può metterli in condizioni ancora più proibitive, perché il rischio sarà la chiusura in toto, o ancora peggio la lenta agonia dei corsi a loro assegnati. Ma forse solo di fronte al disfacimento completo alcuni docenti MAE si renderanno conto che senza il pozzo di Sant’Antonio da cui pescare a loro piacimento, con assoluto distacco e menefreghismo del rispetto altrui e della continuità didattica, anche la loro sicurezza professionale oltralpe e i loro privilegi saranno messi in discussione.
I fatti
A seguito dei pesanti tagli subiti, alcuni enti gestori hanno dovuto passare la mano, mentre altri sono stati costretti a cedere vari corsi o a rimetterci di tasca propria.Nelle circoscrizioni dove gli enti proseguiranno, anche se in forma ridotta, la loro attività, i docenti MAE che hanno perso delle ore comode (cioè: vicine a casa) invece di andare, come sarebbe loro dovere, a colmare i corsi ceduti dagli enti gestori, hanno visto bene di usare la legge del più forte per papparsi anche quel paio di corsi abbordabili rimasti in gestione agli enti. Hobbes docet!Tanto se poi qualcuno osa alzare la testa gli aizziamo contro il sindacato di casta. Perché si paga la tessera sindacale altrimenti?!Che poi per raggiungere i resti dei corsi della circoscrizione di competenza spolpati e lasciati in avanzo da nord a sud e da est a ovest si debba ricorrere all'elicottero non può fregar di meno a nessuno. Tantomeno a quei poveri tapini di gestori che devono ancora pagare il conto dei mezzi di trasporto... Tanto navigano nell'oro! E poi... ma dov'è mai il problema! L'amministrazione dello stato, infatti, non rimborsa le spese di viaggio. Insomma si arrangino a far quadrare i loro sgangherati bilanci!
La Legge
Dura lex sed lex En passant ricordiamo a coloro che stanno infischiandosene della legge o che hanno intenzione di farlo, che le normative che regolano l'assegnazione delle cattedre - all'estero come in Italia - sono scritte in modo chiaro e per giunta sono facilmente consultabili.Ai docenti MAE, a discrezione del Dirigente Scolastico, possono essere assegnate cattedre in qualunque angolo della provincia-circoscrizione (e non solo a Berna città o a Milano centro). Se poi al docente la cosa non aggrada può sempre far domanda di rinuncia e/o di trasferimento (se ha già raggiunto i due anni di servizio). Un docente ministeriale, insomma, non può e non deve assumersi il diritto di decidere la dislocazione della propria cattedra, perché questa gli viene semplicemente affidata.
CONCLUSIONE
Rivolgiamo un appello a tutti i Parlamentari eletti nella circoscrizione estera, ai Consoli, ai membri del CGIE, ai Comites, ai Partiti politici, alle Associazioni, ai Comitati Genitori ed alle singole famiglie stesse, affinché denuncino ogni tentativo di prevaricazione nei confronti dei docenti assunti con contratto locale. Questi professionisti, residenti in Svizzera, da anni garantiscono non solo la continuità e la qualità dei corsi, ma hanno da sempre mantenuto un contatto vero e proficuo con le autorità cantonali, le famiglie e l'universo dell'associazionismo in emigrazione. Pertanto non si può metterli in condizioni ancora più proibitive, perché il rischio sarà la chiusura in toto, o ancora peggio la lenta agonia dei corsi a loro assegnati. Ma forse solo di fronte al disfacimento completo alcuni docenti MAE si renderanno conto che senza il pozzo di Sant’Antonio da cui pescare a loro piacimento, con assoluto distacco e menefreghismo del rispetto altrui e della continuità didattica, anche la loro sicurezza professionale oltralpe e i loro privilegi saranno messi in discussione.
Sindicazione
01.06.08 @ 14:27:38
da Anna Laura