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		<title>Primo blog : Primo blog</title>
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		<description>Il tuo primo blog</description>
		<lastBuildDate>Mon, 22 Mar 2010 05:17:44 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Primo blog : Primo blog</title>
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		<title>FAI - Fondo Ambiente Italiano: promozione concorso nazionale</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-12-14T09:08:09Z</pubDate>
		<description>&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;Per questo il Settore Scuola del FAI, che lavora in&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;protocollo d’intesa&lt;/strong&gt; con il &lt;strong&gt;Ministero della Pubblica Istruzione, &lt;/strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;propone a studenti e insegnanti svariati progetti didattici sui temi della scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;Per l’anno scolastico 2009/2010 il FAI lancia un concorso nazionale &lt;strong&gt;“Cuori in azione” rivolto alle classi di scuola primaria e secondaria di I grado&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;Il concorso,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt; in partnership con &lt;strong&gt;Intesa Sanpaolo,&lt;/strong&gt; chiede a bambini e ragazzi di compiere un’impresa volta a migliorare e valorizzare le condizioni di un luogo del proprio territorio, documentando lo svolgersi del lavoro attraverso la stesura di un &lt;em&gt;diario&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere maggiori informazioni sul progetto &lt;span class=&quot;947061215-10122009&quot;&gt;Vi&lt;/span&gt; invitiamo a visitare il nostro sito &lt;a href=&quot;http://www.faiscuola.it/&quot; title=&quot;http://www.faiscuola.it/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;www.faiscuola.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; , sezione &amp;quot;Concorsi nazionali&amp;quot;.&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>AVVISO A TUTTI I CIVILIZZATI !</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-04-23T10:36:33Z</pubDate>
		<description>&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Da più parti della Svizzera ci giungono segnalazioni da parte di docenti e di enti gestori in merito a manovre poco civili e soprattutto non molto legali da parte di alcuni uffici che, nel tentativo di non scontentare nessun padrino romano, gestiscono disinvoltamente la cosiddetta razionalizzazione dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana. A farne le spese - ovviamente - i soliti docenti assunti in loco. Non che siano i più antipatici, anzi: alcune insegnanti son pure carine, ma molto più banalmente sono i meno tutelati della categoria. Insomma, come ci ha ricordato il Senatore Mantica: &amp;quot;Abbiamo tagliato i fondi agli enti perché lì era più semplice operare&amp;quot;. In altre parole: si comincia sempre dai più deboli e dai meno protetti dalle corporazioni... E che diamine!&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Evitiamo i fiumi d&#039;inchiostro e limitiamoci ai fatti non dimenticandoci però di dare una rispolveratina alle leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;I fatti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;A seguito dei pesanti tagli subiti, alcuni enti gestori hanno dovuto passare la mano, mentre altri sono stati costretti a cedere &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;vari&lt;/span&gt; corsi o a rimetterci di tasca propria.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Nelle circoscrizioni dove gli enti proseguiranno, anche se in forma ridotta, la loro attività, i docenti MAE che hanno perso &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;delle ore comode &lt;/span&gt;(cioè: vicine a casa) invece di andare, come sarebbe loro dovere, a colmare i corsi ceduti dagli enti gestori, hanno visto bene di usare la legge del più forte per papparsi anche quel paio di corsi abbordabili rimasti in gestione agli enti. Hobbes docet!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;Tanto se poi qualcuno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt; &lt;em&gt;osa alzare la testa gli aizziamo contro il sindacato di casta&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Perché si paga la tessera sindacale altrimenti?!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Che poi per raggiungere i resti dei corsi della circoscrizione di competenza spolpati e lasciati in avanzo da nord a sud e da est a ovest si debba ricorrere all&#039;elicottero non può fregar di meno a nessuno. Tantomeno a quei poveri tapini di gestori che devono ancora pagare il conto dei mezzi di trasporto... Tanto navigano nell&#039;oro! E poi... ma dov&#039;è mai il problema! L&#039;amministrazione dello stato, infatti, non rimborsa le spese di viaggio. Insomma si arrangino a far quadrare i loro sgangherati bilanci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;La Legge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Dura lex sed lex&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;En passant &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;ricordiamo a coloro che stanno &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;infischiandosene della legge&lt;/span&gt; o che hanno intenzione di farlo, che le normative che regolano l&#039;assegnazione delle cattedre - all&#039;estero come in Italia - sono scritte in modo chiaro e per giunta sono&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;facilmente consultabili.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Ai docenti &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;MAE&lt;/span&gt;, a discrezione del Dirigente Scolastico, possono essere assegnate cattedre in qualunque angolo della provincia-circoscrizione (e non solo a Berna città o a Milano centro). Se poi al docente la cosa non aggrada può sempre far domanda di rinuncia e/o di trasferimento (se ha già raggiunto i due anni di servizio). &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;Un docente ministeriale, insomma, non può e non deve assumersi il diritto di decidere la dislocazione della propria cattedra, perché questa gli viene semplicemente affidata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;CONCLUSIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Rivolgiamo un appello a tutti i Parlamentari eletti nella circoscrizione estera, &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;ai Consoli&lt;/span&gt;, ai membri del CGIE, ai Comites, ai Partiti politici, alle &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;Associazioni, ai Comitati Genitori ed alle singole famiglie stesse, affinché denuncino ogni tentativo di prevaricazione nei confronti dei docenti assunti con contratto locale. Questi professionisti, residenti in Svizzera, da anni garantiscono non solo la continuità e la qualità dei corsi, ma hanno da sempre mantenuto un contatto vero e proficuo con le autorità cantonali, le famiglie e l&#039;universo dell&#039;associazionismo in emigrazione. Pertanto non si può metterli in condizioni ancora più proibitive, perché il rischio sarà la chiusura in toto, o ancora peggio la lenta agonia dei corsi a loro assegnati. Ma forse solo di fronte al disfacimento completo alcuni docenti MAE si renderanno conto che senza il pozzo di Sant’Antonio da cui pescare a loro piacimento, con assoluto distacco e menefreghismo del rispetto altrui e della continuità didattica, anche la loro sicurezza professionale oltralpe e i loro privilegi saranno messi in discussione.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Appello a tutti gli insegnanti dei corsi di lingua e cultura</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-04-06T11:05:58Z</pubDate>
		<description>&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Questo perché abbiamo sentito il bisogno di poterci &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;scambiare&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt; idee, progetti, attività mirate, ecc. Per questo ora voglio fare un appello a tutti gli insegnanti di questi corsi per poterci unire e lottare contro la decisione del governo di tagliare i fondi per i suddetti corsi. Noi, nel nostro piccolo non siamo state ad aspettare la nostra fine, ma abbiamo lottato affinché si riuscisse almeno a stabilizzare la situazione attuale. Purtroppo il nostro futuro è già segnato. Tutti noi siamo stati licenziati, almeno in Svizzera. Credo che sia arrivato il momento di unirsi e fare delle azioni insieme da più parti del mondo. Se siete insegnanti dei corsi di lingua e cultura e leggete questo appello vi prego di farci sapere quello che voi avete fatto affinché si riesca a sensibilizzare il governo su questo problema. Noi ci siamo sempre riferite alla grave situazione in cui versano i corsi a causa dei tagli molto pesanti che il governo ha effettuato a scapito della comunità italiana che vive all’estero. Abbiamo spiegato che questi corsi hanno moltissimi anni di storia e la nostra collettività vuole che continuino ad esistere perché si sente ancora legata alla cultura e alle tradizioni della madrepatria. Imparare l’italiano nei Corsi di Lingua e Cultura è diverso che imparare l’italiano come L2 in qualsiasi scuola di lingue straniere. Nei corsi si apprende non solo la lingua ma anche la cultura italiana sia essa storia, geografia, usi e costumi del nostro Paese e nel contempo si esercitano le 4 abilità di base. A completamento del percorso scolastico gli alunni sono in grado di sostenere l’esame - riconosciuto a livello europeo - per la &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;certificazione&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt; delle competenze linguistiche (PLIDA, CELI, Cils) e i risultati raggiunti (generalmente i livelli B1, B2, C1) sono notevoli. Tale &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;certificazione&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt; permette loro di ottenere molti vantaggi poiché certifica la competenza dell’italiano e possono sfruttarla nell’ambito del lavoro. La frequenza ancora assidua dei corsi (5.000 alunni frequentanti nella Circoscrizione Consolare di Zurigo) , la volontà di conseguire la certificazione, la diffusione - grazie agli insegnanti - della cultura e di un italiano corretto non può che favorire il prestigio della nostra lingua nel mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; line-height: normal&quot;&gt;A quale scopo, quindi, togliere questa possibilità al nostro idioma di continuare ad esistere come lingua di prestigio e cultura? Perché privare gli italiani all’estero di un servizio che ha sempre dato i suoi frutti? Perché vanificare tutto il lavoro e l’impegno profusi dagli insegnanti per arrivare a questi risultati?&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; line-height: normal&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#010158&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;In occasione della venuta del Sottosegretario agli Affari Esteri A. Mantica a &lt;a href=&quot;http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=hotel+berna&amp;amp;a=5190&amp;amp;e=3&amp;amp;y=6&amp;amp;j=C414E421B67CC4D4ABB6024039965720http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D6475%26idA%3D90764%26query%3Dhotel%2Bberna%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252EHRS%25252Ecom%2526query%253Dhotel%252Bberna%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg14hSn5amwr%2525252Dvd7jPSOOLxF4axca58M5rBpd%2525252DGtZf5iMxXOJ3a6HImsV8TOVxv1PdzvST9aQXLvvzmv6MEQuLRluMEPWugoHHyo07M6ilWYlxsOwhxOLunIRGP3quU16qOd%2525252D7nu7acZf0PnhL6PxbjhCY%2525255Fvdsw8q2wuYdEqyJiV8qpAidN8pW4NEp9M23W%2525252DgPTrtcCt%2525252DallWAIc9Ny4xFoMGlPCAVLi%2525252Dj5WoErEzfKTh4v6zJdJEIuLzvm4mdf7KpkYEBLxHP5KY2qkDH3y%2525255FI1YNTc5KzuZkT1RxdHPTqMWzQjh1%2525252D%2525255F6OI06%2525252DOdrMr42zAEIi2RiWxdxM%2525255FcU1nA%2525255FvkP0OPfzkI3F2KcZFAdcm4q2GzAbSQXC0mQ2Mx&amp;amp;r=&amp;amp;x=1239009247812&amp;amp;z=tt.lh.B9018653EB90B418F16CF58044E2BB51&amp;amp;i=336&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Berna&lt;/a&gt; abbiamo protestato e successivamente manifestato davanti al Consolato di Zurigo. Abbiamo anche lanciato, d’intesa con il COMITES, una petizione con raccolta di firme in tutta la circoscrizione consolare di Zurigo (oltre 14.000 firme).Tutto ciò non è valso tuttavia a modificare l&#039;atteggiamento del Governo. A gennaio abbiamo scritto una lettera al Presidente G. Napolitano; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;abbiamo poi voluto sensibilizzare tutti i parlamentari, non solo quelli eletti all&#039;estero, sulla gravissima situazione determinata dalla &lt;a href=&quot;http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=finanziaria+2009&amp;amp;a=5190&amp;amp;e=3&amp;amp;y=6&amp;amp;j=FE4E52115A1CF35B267B2AC97E2B9FB2http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D23092%26idA%3D90764%26query%3Dfinanziaria%2B2009%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252Eguidaeconomica%25252Eit%2526query%253Dfinanziaria%252B2009%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg151SmpamwryqcrnAT%2525252DeGwloNgszv%2525255F85vC5ZxH9Bd8WQ8De13a6vDnMN6Se1u%2525252DF%2525252DNwPOR%2525255FaMXL%2525255FD6nfOJEAmMR1WOHOL5yt2awIo%2525252DP6ipW9FOh%2525255FMa%2525255FrXkn4dGOncEZW251eOL3uPNJdbvbj%2525255FjzrxwlV6U%2525255FPUi%2525252Df%2525252DSwOIbE7LOiQN1qQOAaI1Vv61b8s%2525255FEIO8JTbsnfdDrkyfiZs0TxtwloN2JPyISLy2h5mwEo1mWez13prDPeIcXuLT4hI6ZavWsyNQIMhrCqr46uVzPmG6fyYoWEy%2525252DD9IMciiI0e4%2525255FqMWzQjh1%2525252D%2525255F6OI06%2525252DOdrMr42zAEIi2RiWxdxM%2525255FcU1nA%2525255FvkP0OPfzkI3F2KcZFDds%2525252D4q2GzAbSQXC0mQ2Mx&amp;amp;r=&amp;amp;x=1239009247812&amp;amp;z=tt.lh.B9018653EB90B418F16CF58044E2BB51&amp;amp;i=336&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;finanziaria&lt;/a&gt; 2009 e relativi tagli al bilancio del Ministero degli Affari Esteri&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;, &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;riuscendo ad ottenere la comprensione di alcuni e la loro promessa di prendere le nostre parti nella discussione in Parlamento&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; line-height: normal&quot;&gt;Vorrei invitare tutti gli insegnanti che sono registrati nel nostro sito di pubblicare nel loro il mio appello. Si è sempre detto che l’unione fa la forza. Non è così? &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; line-height: normal&quot;&gt;Ringrazio tutti coloro che ci appoggeranno&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;!--&lt;br /&gt;google_ad_section_end --&gt; &lt;br /&gt;</description>
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		<title>Comunicato Coordinamento Enti Gestori Iniziative Scolastiche in</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-02-10T10:06:33Z</pubDate>
		<description>&lt;font face=&quot;Times-Roman&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il coordinamento enti gestori dei corsi di Lingua e Cultura italiana in Svizzera, riunitosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sabato 7 febbraio 2009 presso la Casa d’Italia a Berna, ha preso atto dell&#039;enormità dei tagli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;operati dal Ministero degli Affari Esteri sul capitolo 3153 per l’esercizio 2009. Mediamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli enti gestori in Svizzera hanno subito un taglio di contributo del 40%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fondi stanziati sono appena sufficienti per garantire la continuità del servizio sino alla fine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’anno scolastico in corso. Considerata l&#039;impossibilità oggettiva di garantire un servizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dignitoso all&#039;utenza oltre tale termine, gli enti gestori saranno obbligati a interrompere il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;servizio entro la fine di giugno e a rimettere all’amministrazione tutti i corsi affidati agli enti a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;partire dal 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tagli dei fondi hanno già determinato le prime riduzioni al servizio. In seguito ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accorpamenti e soppressioni di corsi e a causa di riduzioni di orario in tutta la Svizzera a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;partire dal 1° febbraio 2009 sono state cancellate 175 ore di insegnamento settimanale e sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stati chiusi 42 corsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basilea, 9 febbraio 2009&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>LA DERIVA DEMOCRATICA E LA CRISI DEI CORSI DI LINGUA ITALIANA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-02-10T09:43:20Z</pubDate>
		<description>&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Che il Presidente del Consiglio fosse un tipo spiritoso lo dimostrano il suo passato (remoto) da intrattenitore e le sue canzonette di scarso talento, che fosse un tipo di successo - entro i limiti spettacolari e veniali di tale concetto - lo dimostrano il suo passato di imbonitore e di speculatore edilizio, che fosse un equilibrista della politica privo di visioni lo dimostrano le sue continue gaffes e le sue prese di posizione su temi per la cui comprensione sono necessari doni e talenti che non si comprano neanche coi miliardi. Che coi libri di storia e politica avesse riempito solo gli scaffali delle sue ville lo dimostrano il suo modo di far politica e il suo scarso senso civile. Che i suoi modelli fossero da ricercarsi più tra discendenti dei Romanov che tra quelli di Abramo Lincoln (di cui ha incensato solo il peggiore), lo dimostrano le sue frequentazioni ed i suoi sdoganamenti.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Che sulle femmine sia lecito scherzare lo dimostrano le sue infelici battute sulle donne in generale ed Eluana in particolare. Fin qui la solita farsetta all&#039;italiana. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Dalla settimana scorsa, però, il registro è cambiato ed il nostro versatile Cavaliere ha iniziato a manifestare segni di insofferenza anche nei confronti della Costituzione. Nel giro di pochi giorni si è passati dalla democrazia della burletta alla deriva democratica. A colpi di decreti ci ritroviamo in un paese di medici delatori, ronde padane, clandestini ammalati, giudici delegittimati, parlamentari medici e indagati prosciolti. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Tra le pregevoli misure adottate dal Governo Berlusconi vi è anche la blindatissima manovra finanziaria le cui ricadute cominciano a farsi sentire anche qui in Svizzera, in special modo sui corsi di Lingua e Cultura italiana.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Premesso che nel caso dei tagli per l&#039;estero il preposto Ministero non può nascondersi dietro la foglia di fico della crisi generale dei mercati poiché essi erano già stati predisposti da quel dì, occorre rilevare che l&#039;entità dei tagli agli enti gestori è tale da mettere in discussione la continuità dei corsi stessi e la possibilità per gli alunni di conseguire la Licenza Media, già a partire da questo anno scolastico. Inaudito ma vero! Le contromisure di &amp;quot;razionalizzazione dei corsi&amp;quot; imposte ad alcuni enti gestori da pretestuosi e compiacenti dirigenti scolastici, col risultato di avere in un&#039;unica classe oltre a venti alunni di 1a, 2a, 3a, 4a e 5a elementare con due sole ore di lezione settimanale, non hanno impedito a qualche benpensante di avere la geniale idea di ridurre ulteriormente il tempo scuola o a qualche gestore di ente in lista d&#039;attesa per una patacca, di iniziare a fare i suoi bravi compitini con i quasi-oramai-nulli mezzi finanziari a disposizione.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;Il sindacato, di fronte a questo scempio che si sta commettendo ai danni della comunità, degli enti gestori e dei più di settemila lavoratori coinvolti nel settore, a livello mondiale, si limita a guardare, nell&#039;attesa che passi il cadavere del nemico di classe - colpevole di non appartenere alla Corporazione dei giusti - e di poter finalmente riprendere in mano le carte da giocare nei vari tavoli di concertazione predisposti per la tutela dei pochi privilegiati della Casta.&lt;/font&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://dclce.blogattivo.com/Primo-blog-b1/LA-DERIVA-DEMOCRATICA-E-LA-CRISI-DEI-CORSI-DI-LINGUA-ITALIANA-b1-p46466.htm</guid>
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		<title>CERIMONIA DI CONSEGNA DEI DIPLOMI DI CERTIFICAZIONE LINGUISTICA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-11-10T13:47:30Z</pubDate>
		<description>&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Sabato 15 novembre 2008, all&#039;Università di Basilea, si&lt;span style=&quot;color: red&quot;&gt; &lt;/span&gt;svolgerà la cerimonia di consegna degli attestati di certificazione linguistica a più di 300 alunni dei corsi di lingua e cultura italiana e dei licei svizzeri. Il fatto che, per la terza volta consecutiva, la cerimonia sarà realizzata sotto il patrocinio della principale Istituzione culturale del Cantone e verrà valorizzata -non solo simbolicamente- dagli interventi di studiosi del mondo &lt;span&gt; &lt;/span&gt;dell&#039;emigrazione, linguisti e&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;parlamentari eletti nella circoscrizione estera tra i più attenti e sensibili alle problematiche scolastiche, ci offre lo spunto per alcune considerazioni di carattere generale riguardanti lo &lt;em&gt;stato di salute &lt;/em&gt;della tanto strombazzata (ma di fatto auto-boicottata) diffusione della lingua e cultura del &lt;em&gt;Bel Paese&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.ilgiornale.ch/Joomla/images/stories/ott2008/scuola%20vuota.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;scuola vuota.jpg&quot; title=&quot;scuola vuota.jpg&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;226&quot; /&gt;Oggi, meno che mai, il discorso sull&#039;istruzione e la diffusione della lingua italiana non può esulare, pena l&#039;astrazione e la sua progressiva liquidazione, dal confronto serrato con il contesto socio-culturale di riferimento sia nei suoi esiti attuali, che nella sua retrospettiva storica. Gli italiani residenti in Svizzera che, allo stato attuale rappresentano la comunità straniera più numerosa, sono pervenuti, col trascorrere del tempo, ad un grado di integrazione molto più elevato se comparato al periodo delle prime ondate migratorie. Le nuove generazioni, con cui attualmente i corsi di lingua e cultura italiana si rapportano, sono nate e cresciute in Svizzera, parlano con sufficiente competenza le lingue nazionali nonché gli idiomi locali ed hanno pienamente acquisito usi e costumi elvetici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;Ciononostante - occorre ricordarlo - il parametro di piena accettazione degli italiani residenti in Svizzera si misura, in ultima istanza, sul raggiungimento dell&#039;obiettivo di naturalizzazione agevolata degli stranieri di seconda e terza generazione. Questo obiettivo non è ancora stato raggiunto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;In ultima analisi, l&#039;intervento scolastico dei Consolati è efficace laddove una domanda di formazione non meramente strumentale consente capacità elaborative, propositive e di intervento che si collocano sul livello più alto della partecipazione diretta alla vita sociale e culturale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 17.3pt 0pt 0cm; line-height: normal; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;È anche da rilevare che su questi obiettivi l&#039;Ambasciata, i Consolati e gli uffici scolastici, soprattutto a partire dal 1993, non operano più da soli, ma in stretto contatto con altre componenti attive nel mondo della formazione e radicate nel sociale: gli Enti gestori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 17.3pt 0pt 0cm; line-height: normal; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 17.3pt 0pt 0cm; line-height: normal; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Facciamo un passo indietro.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;Gli enti gestori entrano in scena a seguito dei provvedimenti legislativi adottati dal Governo nel luglio 1993. Provvedimenti, che, volenti o nolenti, hanno determinato la &lt;em&gt;privatizzazione&lt;/em&gt; di parte dei corsi di lingua e cultura. Considerato il pericolo che tali provvedimenti comportassero la inevitabile soppressione di molti corsi da un lato e&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;il deterioramento e la compromissione dei rapporti instaurati nel tempo con le autorità scolastiche locali dall&#039;altro, gli enti di formazione più radicati sul territorio (Ecap, Enaip, Fopras, ecc.) decisero di contribuire a garantire la continuità di un servizio così importante per l&#039;emigrazione italiana in Svizzera e nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;Per una strana ironia della storia a quell&#039;epoca gli insegnanti dei corsi di lingua e cultura nominati dagli enti gestori furono da subito osteggiati dalle rappresentanze sindacali che li percepivano come un avamposto del neo-liberalismo, &lt;em&gt;il privato che avanza&lt;/em&gt;, come si diceva allora. In quanto rappresentanti dell&#039;odiata privatizzazione (...di Stato non se ne ha mai abbastanza!)&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;questi &lt;em&gt;insegnanti di serie b &lt;/em&gt;non potevano certo sognarsi di essere tutelati dai sindacati, sempre velocissimi nel ri-compattarsi e a superare ogni barriera ideologica quando gli interessi di casta e di borsa venivano minacciati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;L&#039;esperienza maturata a partire da quell&#039;anno e cioè, di coinvolgimento dell&#039;associazionismo nel funzionamento dei corsi di lingua e cultura, attraverso l&#039;impegno degli enti gestori e dei loro docenti, ha fatto sì non solo che si garantisse la continuità del servizio in una fase di emergenza, ma anche di rilanciarne il ruolo e di adeguarne il funzionamento ai cambiamenti dei bisogni e all&#039;evoluzione sociale e culturale delle collettività italiane all&#039;estero. Non a caso è proprio&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;sul terreno culturale e scolastico e quindi della diffusione della lingua italiana che la rete dell&#039;associazionismo italiano ha saputo rinnovarsi e consolidarsi in questi anni, sviluppando un ricco bagaglio di esperienze e di rapporti con le Istituzioni scolastiche locali. Gli esami di certificazione linguistica Celi sono la dimostrazione lapalissiana di tale trasformazione in atto. Grazie agli esami di certificazione linguistica l&#039;italiano non viene più solo insegnato ai figli dei connazionali, ma anche agli scolari di madrelingua tedesca e francese. I progetti legati alla certificazione Celi, coordinati dall&#039;Università per stranieri di Perugia, rappresentano una grande opportunità anche per aggiornare gli insegnanti-esaminatori, in quanto, dopo la pubblicazione nel 2001 da parte del Consiglio d&#039;Europa del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento), gli obiettivi di apprendimento indicati dai livelli dei Celi coincidono con gli obiettivi di apprendimento indicati dai livelli del QCER, contribuendo ad orientare e finalizzare meglio l&#039;insegnamento stesso. In una recente intervista il sottosegretario agli esteri, senatore Alfredo Mantica, ha auspicato che il nostro idioma s’insegni &amp;quot;a chi non sa la lingua italiana, e non ai figli degli italiani che parlano l&#039;italiano&amp;quot;. Proprio partendo da un&#039;ipotesi analoga, ma meno radicale, alcuni enti gestori hanno allargato il loro raggio di intervento anche all&#039;utenza non italofona ponendoci nella condizione di diffondere la lingua e la cultura italiana e di offrire un servizio culturale -che non ha precedenti nei rapporti italo-svizzeri anche alle Istituzioni scolastiche locali. I tagli previsti dalla finanziaria 2009 non lasciano presagire nulla di buono, ciononostante siamo convinti che la strada imboccata sia quella giusta e che in futuro si possa continuare a garantire la soddisfacente organizzazione degli esami di certificazione Celi e a valorizzare l&#039;indubbia professionalità dei docenti, altrimenti, come ammonisce un celebre filosofo parigino &amp;quot;sarebbe un danno incalcolabile uccidere i proponimenti e le aspettative ormai messi in gioco&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Solo un po’ di buon senso</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-11-10T13:44:28Z</pubDate>
		<description>&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Non si chiede la luna. Comprendiamo perfettamente la necessità di praticare risparmi e quindi di operare dei tagli. Ma quando i tagli significano buttare a mare le comunità italiane all’estero, privandole dell’unico vero strumento per mantenere un legame reale con la madrepatria, occorre allora, prima che sia troppo tardi, far appello non ai grandi principi, o alle ideologie, o a prese di posizione del passato o al praticare un’opposizione fine a se stessa (anche l’esortazione del Presidente della Repubblica al dialogo non ha prodotto l’effetto sperato), ma al buon senso.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;E il buon senso ci porta ad affermare che decurtare drasticamente i fondi ai corsi di lingua e cultura significa far morire le comunità, che si vedono private del modo più naturale di trasmettere alle generazioni successive quei valori di fondo che caratterizzano uno stile ed una scelta di vita tipici. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Tutto questo sembra improvvisamente essere divenuto irrilevante a motivo di scelte economiche non più basate su principi etici quali il bene autentico di una comunità, condannata a diventare incapace di futuro, una congerie di cognomi italiani, sempre più storpiati con il passare degli anni, e niente più. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Se non dovesse prevalere il buon senso e non si trovasse una soluzione urgente al problema della promozione della lingua e cultura italiana, diventerebbe assolutamente irrilevante, e quindi inutile, organizzare a dicembre un convegno mondiale dei giovani discendenti di italiani. Esso si trasformerebbe in una passerella di bugie e di vuote pretese.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Risparmio per risparmio, è meglio che i soldi stanziati per il convegno rimangano nelle casse dello stato, nella speranza che non siano però utilizzati dalle varie caste, che continuano a dominare imperterrite il paese senza alcuno scrupolo di coscienza. Questo clima di incertezza e di avvilimento che precede il convegno porta all&lt;span style=&quot;color: #ff0000&quot;&gt;’&lt;/span&gt;emersione della solita bagarre per la spartizione di posti in cui il presenzialismo è più importante del messaggio che si intende far giungere.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Questo stato di cose rende tedioso continuare a ribadire che l’italiano è lingua di cultura apprezzata nel mondo, come hanno fatto di recente anche il ministro Frattini e il sindaco di Roma, quando sappiamo invece che cosa propone il governo.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Che l’italiano stia diventando una lingua di cultura può arrecare una certa soddisfazione alle persone erudite (a dire il vero la lingua usata alla TV non sembra possa essere classificata come lingua di cultura), ma costituisce uno smacco per chi percepisce l’importanza della trasmissione di una lingua per una comunità considerata fino a poco tempo fa una diaspora con tutte le positività che il termine comporta e che, invece, diaspora non è perché decurtata dei legami culturali e delle radici. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Ma allora i governanti abbiano il coraggio di non inviare più lettere accattivanti a potenziali elettori, ma dicano a chiare lettere che all’Italia non interessano gli italiani all’estero. E siano coerenti fino in fondo, eliminando gli Istituti di cultura, la settimana della lingua italiana nel mondo, RAI International, i sussidi alla stampa di emigrazione&lt;span style=&quot;color: #000000&quot;&gt;,&lt;/span&gt; i lettorati, e facciano in modo di accelerare la morte degli emigrati anziani indigenti. Non riusciranno ad eliminare le missioni (aveva tentato il fascismo, senza successo), importanti veicoli di trasmissione di lingua italiana. E non potranno eliminare nemmeno la voce di un Papa tedesco che parla italiano. Ci consoleremo con la sua voce! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Il sen. Mantica sembra essersi accorto dei guai in vista. Le dichiarazioni del sottosegretario agli esteri sono dettate, oltre che da una notevole dose di acume politico, da una buona dose di buon senso. Egli sa perfettamente che non può glissare la situazione drammatica che si verrebbe a creare se si operassero i tagli previsti, riguardante non solo i figli di italiani, ma anche quanti hanno intrapreso lo studio dell’italiano. Grazie, infatti, al pionierismo di alcuni enti gestori e alla lungimiranza di alcuni dirigenti scolastici, negli ultimi anni è avvenuta all&#039;interno dei corsi di lingua e cultura una rivoluzione copernicana di cui solo pochi osservatori romani sembrano aver colto la reale portata. Mi riferisco alle Certificazioni linguistiche . Partendo dall&#039;ipotesi che non si insegna la lingua italiana solo ai figli dei connazionali, ma anche a coloro che non la sanno, alcuni enti gestori, preso contatto con le scuole e i licei locali, si sono aperti con successo ad un pubblico non solo italofono. Il risultato è che da alcuni anni (si veda l&#039;esempio del centro d&#039;esame Celi di Basilea) è aumentato il numero degli scolari di lingua madre tedesca che sostengono le prove di certificazione linguistica.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &#039;Times New Roman&#039;,&#039;serif&#039;&quot;&gt;Speriamo che i parlamentari, almeno questa volta, si facciano sentire non solo attraverso i comunicati di stampa, ma con una pressione diurna presso i rispettivi partiti, esigendo dai loro leader più coraggio, più determinazione e più lungimiranza. Non si tratta di portare a casa successi, ma di difendere un valore irrinunciabile. Altrimenti suonerà tragicamente vero lo striscione esposto a Berna:“Se la cultura è un costo, provate l’ignoranza”.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;</description>
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		<title>Germania: Caso dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-06-22T11:50:05Z</pubDate>
		<description>&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Come è noto dopo le proteste del personale della scuola di Stoccarda la UIL scuola e le altre OO.SS. sono intervenute nelle scorse settimane con una richiesta di incontro con iI MAE. Anche la Camera dei Deputati discuterà la questione grazie all&#039;autorevole intervento dell&#039;On. Franco Narducci, Vice presidente della Commissione affari esteri alla camera dei Deputati e alI&#039;interrogazione parlamentare presentata iI 14 maggio con la quale si chiede al Presidente dei Consiglio e al Ministro degli Affari esteri di annullare le istruzioni adottate dalla DGIT del MAE.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;IL TESTO DEL COMUNICATO UNITARIO&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;Le scriventi Organizzazioni sindacali FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS-CONFSAL, sono state informate dalle proprie rappresentanze del personale scolastico in servizio nella Circoscrizione consolare di Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, che a seguito di una &amp;quot;visita tecnico-didattica&amp;quot;, con messaggio dei 25 marzo 2008 avente per oggetto &amp;quot;corsi di lingua e cultura italiana nel Baden-Württemberg&amp;quot;, sono state emanate istruzioni relative all&#039;attivazione dei corsi di lingua e cultura italiana per I&#039;anno scolastico 2008/2009, riguardo ai quali si dispone la &amp;quot;costituzione di corsi, necessariamente pluriclassi, che comprendano, al momente delle iscrizioni un numero di almeno 15 - 20 alunni. Corsi con un numero inferiore di utenti non dovranno essere piú costituiti&amp;quot;. Riguardo a quanta sopra, le scriventi OO.SS rilevano preliminarmente la violazione degli artt. 4 (contrattazione collettiva integrativa), 5 (partecipazione) e 102 (partecipazione, con riferimento al personale delle scuole italiane all&#039;estero) del vigente C.C.N.L., tanto è vero che esse sono venute a conoscenza del suddetto messaggio con enorme ritardo e da altre fonti. Nel merito le scriventi OO.SS fanno osservare quanto segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 7pt&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;      &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;La determinazione degli organici del personale della scuola è disciplinata dal D.M.P.I. 24 luglio 1998 n. 331 iI cui art. 15, primo comma, prevede che “salvo iI disposto dell&#039; art. 10 (presenza nelle classi di alunni in situazione di handicap) le classi di scuola elementare sono di norma costituite da non piú di 25 alunni e non meno di 10. Le pluriclassi sono costituite con non piú di 12 alunni e non meno di 6”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 7pt&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;      &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;L&#039;organico delle scuole e corsi all&#039;estero per iI triennio 2008/2011, già fissato e reso noto è stato calcolato nel rispetto della suddetta norma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 7pt&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;      &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Dal punto di vista didattico la creazione delle pluriclassi è da considerare una situazione eccezionale, difficilmente gestibile, suscettibile di condizionare negativamente iI conseguimento di buoni risultati; a tale stato si è sempre cercato di rimediare parzialmente, riducendo iI numero degli alunni di età diverse e di diverse classi. Pertanto è di tutta evidenza iI fatto che la formazione nell&#039;intera Circoscrizione Consolare di Stoccarda di corsi costituiti tutti da pluriclassi numerose è iI presupposto diretto di eventuali casi di abbandono e/o di esito negativo degli studi per un numero considerevole di alunni, come è stato chiaramente motivato e dimostrato dall&#039; esposto di tutti i docenti italiani nelle scuole del Baden-Württemberg, già a conoscenza del MAE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le suaccennate ragioni, le scriventi OO.SS. chiedono alle Autorità in indirizzo, per quanto di loro competenza, di voler rispettare quanto previsto dall&#039;art. 15, primo comma del D.M.P.I. 331/1998 e pertanto consentire che si formino pluriclassi con non piú di 12&lt;u&gt; &lt;/u&gt;alunni. Infine, le scriventi OO.SS. chiedono di essere urgentemente convocate per l&#039;esame&lt;u&gt; &lt;/u&gt;congiunto della situazione nelle scuole del Baden-Württemberg e della normativa, e quindi dei D.M.A.E. sull&#039;organico 2008/11. In attesa di tale incontro si chiede altresí che le disposizioni contenute nel citato messaggio del 25 marzo vengano sospese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;IL TESTO DELL&#039;INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E AL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Atto n. 4-00009   Pubblicato il14 maggio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduta n. 4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;COSTA &lt;/u&gt;, &lt;u&gt;NESSA &lt;/u&gt;, &lt;u&gt;GALLO &lt;/u&gt;, &lt;u&gt;MORRA &lt;/u&gt;- AI Presidente dei Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con messaggio della Direzione generale per gli ltaliani all&#039;estero e le politiche migratorie -Ufficio II, prot. &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;302/108147 &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;del 25 marzo 2008, il Ministero degli affari esteri comunicava al Consolato generale di Stoccarda, e solo per la regione Baden-Württemberg Germania, le risultanze della visita tecnico-didattica guidata dal Consigliere d&#039;Ambasciata Mauro Carfagnini avente come oggetto &amp;quot;corsi di lingua e cultura italiana per l&#039;anno 2008/2009&amp;quot; riguardo ai quali si dispone la &amp;quot;costituzione di corsi, necessariamente pluriclassi, che comprendano, al momento delle iscrizioni un numero di almeno 15-20 alunni, corsi con un numero inferiore di utenti non dovranno essere piú costituiti&amp;quot;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la determinazione degli organici del personale della scuola è disciplinata dal decreto del Ministero della pubblica istruzione 24 luglio 1988, n. 331, il cui articolo 15, comma 1, prevede che &amp;quot;salvo il disposto dell&#039;art. 10 (presenza nelle classi di alunni in situazione di &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;handicap) &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;le classi della scuola elementare sono di norma costituite da non piú di 25 alunni e non meno di 10. Le pluriclassi sono costituite con non piú di 12 alunni e non meno di 6&amp;quot;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l&#039;organico delle scuole e corsi all&#039;estero per il triennio 2008/2011, già fissato e reso noto, è stato calcolato nel rispetto delle suddette norme;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal punto di vista didattico la creazione delle pluriclassi è da considerare una situazione eccezionale, difficilmente gestibile, suscettibile di condizionare negativamente il conseguimento di buoni risultati; a tale stato si è sempre cercato di rimediare parzialmente, riducendo il numero degli alunni di età diverse e di diverse classi. Pertanto è di tutta evidenza il fatto che la formazione delle classi nell&#039;intera circoscrizione Consolare di Stoccarda di corsi costituiti tutti da pluriclassi numerose e il presupposto diretto di eventuali casi di abbandono e/o esito negativo negli studi per un numero considerevole di alunni, come è stato chiaramente motivato e dimostrato dall&#039; esposto di tutti i docenti nelle scuole del Baden-Württemberg, già a conoscenza del Ministero degli affari esteri,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli interroganti chiedono di sapere quali iniziative si intendano adottare per il rispetto di quanto previsto dall&#039;articolo 15, comma 1, del decreto del Ministero della pubblica istruzione n. 331 dei 1998, e pertanto consentire che si formino pluriclassi con non piú di 12 alunni e che le disposizioni contenute nel citato messaggio vengano annullate.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;</description>
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		<title>Il Governo taglia i fondi agli insegnanti delle scuole italiane all'estero</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-06-12T23:40:58Z</pubDate>
		<description>&lt;p class=&quot;och&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il taglio del personale arriva ad appena tre mesi dalla concertazione che aveva stabilito gli organici scolastici all&#039;estero per i prossimi tre anni&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;tit&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il Governo taglia i fondi agli insegnanti delle scuole italiane all&#039;estero&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;sub&quot;&gt;&lt;br /&gt;Due milioni di euro in meno che comportano una riduzione di circa 20 fra docenti e letterati impiegati in scuole italiane in Europa. La Uil accusa: &amp;quot;Si colpisce un settore già danneggiato nelle precedenti finanziarie&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;dat&quot;&gt;&lt;br /&gt;11-06-2008 22:06:24&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.newsitaliapress.it/media/articoli/hig/UiIL_SCUOLA_ESTERO.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;UiIL_SCUOLA_ESTERO.jpg&quot; title=&quot;UiIL_SCUOLA_ESTERO.jpg&quot; width=&quot;104&quot; height=&quot;64&quot; /&gt;&lt;em&gt;Roma&lt;/em&gt; - Si leva&lt;strong&gt; la protesta della Uil scuola &lt;/strong&gt;contro la decisione della &lt;strong&gt;Direzione Generale della Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri &lt;/strong&gt;che, in una nota del 9 giugno, ha annunciato alle OO.SS che intende &lt;strong&gt;operare tagli sul personale scolastico degli istituti italiani presenti all&#039;estero&lt;/strong&gt;. Questa operazione si inserirebbe in una &lt;strong&gt;più ampia riduzione delle risorse destinate agli Italiani residenti all&#039;estero &lt;/strong&gt;prevista dal &lt;strong&gt;decreto legge n. 93 del 27 maggio 2008&lt;/strong&gt;.  &amp;quot;&lt;em&gt;C&#039;è però un errore di metodo &lt;/em&gt;- ha spiegato &lt;strong&gt;Angelo Luongo, responsabile dipartimento Estero della Uil Scuola&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;perché i tagli previsti dal decreto interessano una ampia gamma di attività, non si capisce quindi perché il Ministero abbia deciso di intervenire arbitrariamente proprio sulla scuola&lt;/em&gt;&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;In un comunicato stampa la Uil scuola ha precisato che l&#039;intervento del decreto legge dovrebbe, se venisse approvato nelle stesura originaria dal Parlamento, ridurre i fondi relativi al finanziamento delle attività previste dall&#039; &lt;strong&gt;art. 2  comma 70 della legge finanziaria  n. 244 del 24 dicembre 2007 &lt;/strong&gt;che recita testualmente : &amp;quot;&lt;em&gt;Per le politiche generali concernenti le collettività italiane all&#039;estero, la loro integrazione, l&#039;informazione, l&#039;aggiornamento e le iniziative di promozione culturale ad esse rivolte, ivi comprese la realizzazione, con decreto del Ministro degli affari esteri, della Conferenza dei giovani italiani nel mondo e del Museo della emigrazione italiana, nonchè la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani all&#039;estero e le misure necessarie al rafforzamento e alla razionalizzazione della rete consolare, è autorizzata la spesa di 14 milioni di euro per l&#039;anno 2008&lt;/em&gt;&amp;quot;. Questo è quindi quell&#039;insieme di attività la cui spesa dovrebbe essere ridimensionata dal decreto legge, fra cui la promozione culturale è solo una delle tante voci.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questa critica sul metodo, però, ha sottolineato Luongo, c&#039;è anche una critica &amp;quot;&lt;em&gt;nel merito. &lt;strong&gt;Non accettiamo infatti&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;- ha spiegato - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;che venga fatto un intervento sugli organici del personale delle scuole all&#039;estero, quando questo è stato approvato 3 mesi fa per il triennio 2008/10&lt;/strong&gt;. Appare un intervento del tutto arbitrario che va a colpire un settore già fortemente penalizzato dalle precedenti finanziarie, per esempio quella del 2006, che ha diminuito di 3 milioni di euro il budget a disposizione degli insegnanti all&#039;estero. Riduzioni che ovviamente non sono mai state reintegrate&lt;/em&gt;&amp;quot;. Va per altro sottolineato che la concertazione in sede MAE di tre mesi fa aveva già trovato l&#039;opposizione dei sindacati e quindi della stessa Uil, ed ora, questo nuovo taglio ha provocato la richiesta di una nuova concertazione. Luongo ha infatti spiegato che &amp;quot;&lt;em&gt;il decreto legge ha sicuramente il potere di derogare una decisione presa 3 mesi fa, ma noi chiediamo che si rifletta attentamente su una tale decisione. Speriamo in una maggiore valutazione del problema in sede parlamentare. &lt;strong&gt;Sebbene corretta formalmente questa decisione pone in evidenza un contraddizione del Governo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Ma quali sono i numeri di questo taglio? &amp;quot;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Due milioni di euro in meno &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;che significa una riduzione di circa una ventina fra docenti di lingua e cultura italiana e di letterati. L&#039;area maggiormente interessata è l&#039;Europa, in particolare Francia, Germania e Belgio. Questo significa privare centinaia di ragazzi, figli di nostri connazionali residenti all&#039;estero, di poter avere una istruzione italiana&lt;/em&gt;&amp;quot;. Ovviamente critica la voce di &lt;strong&gt;Ines Saltalamacchia&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; fra i membri di un progetto che prevede la creazione di una scuola italiana a Londra&lt;/strong&gt;. &amp;quot;&lt;em&gt;La cosa mi stupisce molto.&lt;/em&gt; - ha dichiarato - &lt;em&gt;Le promesse che ci sono state fatto non sono venute meno, quindi non posso lamentarmi in prima persona, ma certamente è strano perché&lt;strong&gt; il sostegno degli Italiani all&#039;estero è stato un tema molto sbandierato in campagna elettorale &lt;/strong&gt;da entrambi i partiti. Lo si è spesso messo fra i punti fondamentali&lt;/em&gt;&amp;quot;, ma evidentemente le priorità devono essere cambiate.  &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;fir&quot;&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://dclce.blogattivo.com/Primo-blog-b1/Il-Governo-taglia-i-fondi-agli-insegnanti-delle-scuole-italiane-all-estero-b1-p28257.htm</guid>
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		<title>Spettacolo teatrale dei ragazzi dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana di Opfikon-Glattbrugg</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-06-01T14:38:16Z</pubDate>
		<description>&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Sabato 31 maggio, presso il forum della Chiesa Cattolica Sant’Anna di Glattbrugg, i ragazzi dei Corsi di Lingua e Cultura, insieme al comitato genitori di Opfikon- Glattbrugg, guidati dall’insegnante Rosanna Chirichella, hanno organizzato uno spettacolo teatrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &#039;Arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Due le rappresentazioni proposte, “Radiopanico”, tratto da un racconto di Carlo Lucarelli e “Non ti pago”, commedia in tre atti di E. De Filippo.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo della capo redattrice Chiara Marcon apparso su &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.ch/Joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=207&amp;amp;Itemid=1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ilgiornale.ch&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.ch/Joomla/images/nontipago_glattbrugg.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La locandina della rappresentazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;</description>
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		<title>Intervista radio al presidente del C.A.S.L.I. di Zurigo, Aurelio Chiapparini</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-05-23T14:19:47Z</pubDate>
		<description>&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Domenica, 25 maggio 2008 alle ore 09:00 ca. il presidente del CASLI di Zurigo, Aurelio Chiapparini interverrà su Radio LoRa (radio locale di Zurigo) nel corso della trasmissione &amp;quot;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Radio L´ora italiana&amp;quot; &lt;/font&gt;sui temi dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana in Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Radio LoRa: FM 97,5 MHz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LoRa Web Radio: &lt;a href=&quot;http://www.lora.ch/webradio.php&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Radio LoRa - Web Radio&quot;&gt;http://www.lora.ch/webradio.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://dclce.blogattivo.com/Primo-blog-b1/Intervista-radio-al-presidente-del-CASLI-di-Zurigo-Aurelio-Chiapparini-b1-p2.htm</guid>
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		<title>Insegnanti di Lingua e Cultura Italiana</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2008-01-29T09:38:15Z</pubDate>
		<description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#003366&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#003366&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana&quot;&gt;Il 13.01.08, presso la Casa d&#039;Italia in Zurigo, il gruppo docenti dei corsi di lingua e cultura italiana assunti in loco dal Casli e dall&#039;Enaip hanno organizzato un incontro-dibattito dal titolo &amp;quot;Futuro dei docenti assunti in loco: quale legge?&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno partecipato il sen. Claudio Micheloni, l&#039;on. Franco Narducci, l&#039;on. Gianni Farina, il Console Generale d&#039;Italia a Zurigo, Ministro     Veltroni   , il presidente del Comites Paolo Da Costa, alcuni rappresentanti dei sindacati scuola e del CGIE,  il coordinatore degli Enti Gestori in Svizzera, Roger Nesti, il presidente del CASLI di Zurigo  Aurelio Chiapparini, il direttore dell&#039;Enaip di Lucerna Paolo Tedesco, rappresentati dei comitati genitori e genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente del COMITES, Paolo Da Costa, ha aperto l&#039;incontro, salutando gli ospiti e illustrando brevemente il tema inerente la riforma della legge 153/1971.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella loro introduzione, gli insegnanti hanno spiegato all&#039;assemblea chi sono i docenti assunti in loco e perché  politici, sindacalisti, operatori della scuola, rappresentanti dell&#039;emigrazione organizzata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno evidenziato che c&#039;è  molto materiale sulla riforma della 153, ma poco si sa dei docenti assunti in loco. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana&quot;&gt;Sono dei lavoratori invisibili, scarsamente conosciuti, o conosciuti solo attraverso le parole dei presidenti degli Enti che ne apprezzano la professionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I docenti assunti in loco  sono  soprattutto  insegnanti  che  operano nella SCUOLA, svolgono SERVIZIO PUBBLICO e collaborano al progetto educativo dei Paesi in cui loro stessi vivono e in cui vivono e crescono  gli alunni dei corsi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E`stata analizzata la normativa vigente per i docenti assunti in loco, soffermandosi sulla  legge 243/ 1993  che  ha   semi-privatizzato i corsi di lingua e cultura e ha creato due categorie di insegnanti che con contratti diversi svolgono lo stesso servizio pubblico: il contratto  locale privato e il contratto dello Stato italiano.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni momento dell&#039;anno, qualora si verifichi una riduzione del numero degli alunni nei corsi degli insegnanti ministeriali, i docenti assunti in loco devono  cedere ai colleghi di ruolo le classi in cui insegnano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, questo tipo di semi-privatizzazione ha determinato numerosi  altri paradossi e contraddizioni di tipo didattico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sistema legislativo che prevede una categoria di lavoratori precari con pochissimi diritti e molti doveri, al solo fine di garantire tanti  e consolidati diritti di altri lavoratori , è un sistema che non produce sviluppo e ricchezza,  ma solo disagio e conflitto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E` intervenuto poi il Ministro Veltroni che ha dimostrato ancora una volta un&#039;attenta partecipazione ai problemi della scuola e dei cittadini italiani residenti nel Cantone di Zurigo. Ha inoltre ribadito la necessità di cambiamenti radicali atti al riassorbimento del precariato e a eliminare le punte più acute di disparità tra gli insegnanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei diversi interventi gli insegnanti hanno elencato gli obiettivi dei docenti assunti in loco. Essi chiedono che la nuova legge riconosca:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) una retribuzione adeguata ai parametri della vita locale, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) gli anni di SERVIZIO PUBBLICO prestati presso enti privati, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) la possibilità di votare nei collegi docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, sono state illustrate le finalità  delle  proposte presentate in Parlamento e  che sono in attesa di essere amalgamate, esaminate e discusse dalla commissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla presentazione è emerso che la &amp;quot;nuova&amp;quot; 153 dovrà avere forti caratteristicheinnovative  per quanto riguarda l&#039;intervento dello Stato nella gestione  sia delle scuole italiane all&#039;estero sia  delle iniziative culturali a favore degli emigrati e dei loro congiunti. Le proposte e il disegno di legge prevedono in particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) la creazione di una &amp;quot;Agenzia&amp;quot;, composta da diversi Ministeri, (l&#039;Onorevole Narducci prevede che tale compito venga affidato alla DGIEPM-Direzione Generale per gli Italiani all&#039; Estero e le Politiche Migratorie-) che deve gestire l&#039;intervento dello Stato italiano all&#039;estero;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) nuove e diverse funzioni degli Uffici Scuola;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) certificazione Uni-Iso 9001 che attesti la qualità gestionale, organizzativa e amministrativa degli Enti Gestori;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) valorizzazione e rafforzamento della professionalità degli insegnanti assunti in loco attraverso la formazione e l&#039;aggiornamento, finalità questa che è un diritto-dovere che spetta allo Stato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) ricorso ai docenti inseriti nei ruoli della Pubblica istruzione per le scuole (la senatrice Pellegatta prevede in ogni caso il solo utilizzo dei docenti di ruolo) e dei docenti assunti in loco per ciò che attiene ai Corsi di lingua e cultura e ad altre iniziative;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f) maggior coinvolgimento degli Istituti di Cultura nella gestione degli interventi nel settore; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g) analisi del territorio con elaborazione di Piani Paese da parte di tutti gli attori coinvolti nella gestione e/o compartecipazione alla proposta culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I docenti  hanno osservato che il 90% delle proposte di legge è incentrato sulle scuole italiane all&#039;estero e il rimanente 10% riguarda principalmente ed esclusivamente i Corsi di lingua e cultura  a futura gestione degli Enti  privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione dell&#039;intervento illustrativo Paolo da Costa ha dato la parola ai rappresentanti parlamentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;on. Franco Narducci  ha ribadito e sottolineato  l&#039;importanza degli Enti Gestori per il lavoro svolto in questi lunghissimi anni, anche se manca ancora il riconoscimento di equiparazione. Ha lanciato, inoltre, un appello ai sindacati che devono avere interesse a valorizzare la professionalità  dei docenti assunti in loco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sen. Claudio Micheloni garantisce un forte appoggio da parte del Senato al processo di revisione della 153 e ha ribadito la necessità di un&#039;armonizzazione unitaria delle diverse proposte di legge &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;on. Gianni Farina ha rimarcato che gli insegnanti locali sono all&#039;altezza di dare un contributo alla formazione e all&#039;insegnamento dell&#039;italiano ai nostri connazionali all&#039; estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I parlamentari hanno sottolineato l&#039;importanza della Certificazione linguistica che che costituisce una delle tante strade percorribili per raggiungere lo sviluppo dell&#039;identità dell&#039;allievo e che allo a stesso tempo conferisce  un&#039;ulteriore  qualificazione spendibile nel mondo del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito, è stato aggiunto che non bisogna assolutamente sottovalutare l&#039;esagerata composizione numerica delle pluriclassi in cui la lingua 2 diventa sempre più dominante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i parlamentari, hanno preso la parola i rappresentanti dei Sindacati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Mari  FLC  CGIL ha dichiarato che non è compito del sindacato italiano intervenire in un settore che esula dalla normativa italiana ( è bene ricordare qui che gli insegnanti assunti in loco seguono la normativa del Paese ospitante in quanto l&#039;Ente deve rispondere alle leggi locali ) ma, eventualmente, potrebbe/dovrebbe essere compito dei Sindacati locali tentare di risolvere i problemi. Diverso è invece l&#039;aspetto politico/normativo che riguarda i politici che devono, attraverso la loro specifica funzione parlamentare, con nuove norme tutelare i cittadini .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianni Valente rappresentante della Uil Scuola e portavoce di Angelo Luongo ha prospettato un&#039;evoluzione degli Enti in istituzioni scolastiche simili alle scuole paritarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roger Nesti, coordinatore degli Enti gestori, ha valorizzato la professionalità dei docenti assunti dagli Enti anche per la loro conoscenza della lingua locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono seguiti interventi di alcuni docenti, del presidente del Casli A. Chiapparini, di A. Rüdeberg del CGIE, di G. Bozzolini, direttore dell&#039;Ecap, di P. Tedesco, direttore dell&#039;Enaip. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione dell&#039;incontro  i docenti assunti in loco si sono dichiarati soddisfatti dell&#039;andamento della discussione e hanno ribadito  ai politici, ai sindacati, ai Presidenti degli Enti Gestori, a tutti gli operatori scolastici la richiesta di un impegno concreto al fine di  elaborare una legge che valorizzi la loro professionalità e che riconosca loro gli anni di lavoro  impegnati al servizio della SCUOLA.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;</description>
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